Abetone: curiosità abetone
Lo sci esordì all’Abetone, nel 1904. La storia narra di un certosignor Farina Cini, che arrivò all’albergo Cimone armato di due pezzi di legno ricurvi mandatigli da un amico norvegese con tanto di istruzioni sul come adoperarli. Con quegli sci si riprometteva di scivolare sulla neve dell’ Abetone ma ne seguirono capitomboli, al termine dei quali, disperato, regalò i cosiddetti sci al proprietario dell’albergo, Pietro Ferrucci.
Il titolare dell’Albergo Cimone, prova e riprova, aiutandosi con un bastone finì con imparare a domare questi strani aggeggi e a farsi delle belle scivolate sulla neve, presto imitato da altri spericolati.
Lo sci all’Abetone nacque così: un po’ per caso e un po’ per spericolatezza.
E da allora , Grazie allo Sci Club Abetonese - fondato nel 1927, l’Abetone non è solo vacanze estive ed invernali ma è terra di atleti con grandi medaglie.Tra i figli illustri delle montagne dell’Abetone ricordiamo Vittorio Chierroni, Celina Seghi, Zeno Colò, Paride Millanti.
L’Abetone è particolarmente vicino a Zeno Colò grazie al ricordo di un’esaltante Olimpiade - quella di Oslo, del 1952 - nel corso della quale lo sciatore dell’Abetone, concluse la sua carriera con la medaglia d’oro nella discesa olimpica.
Di notevole rilevanza la fiaccolata notturna, con gli alberi illuminati e gli zampilli di neve sollevati dagli sciatori; e come non parlare delle serenate di canti tipici dell’Abetone sotto le finestre delle vilaleggianti, una storica serenata fu fatta a Edda Mussolini.
L’Abetone è questo e molto di più. Il luogo ideale per le vacanze estive ed invernali.


