Un luogo antico: la via dei pastori e dei pellegrini

Pubblicato il 31 ottobre 2011. Filed under: Turismo e Località | Etichette: , , , , , , |

Ogni luogo ha la sua storia, ogni storia lascia la sua traccia attraverso un documento, un santuario, un’abitazione, un palazzo, una fotografia, una strada. E per un attimo ci ritroviamo a riflettere sul tempo e su ciò che ci ha lasciato in eredità.
Sembra quasi di sentire una voce narrante che lentamente ripercorre i ricordi..

Se pensate di trascorrere le vostre prossime vacanze all’aria aperta, a contatto con la natura e a caccia di luoghi intrisi di storia, forse abbiamo da proporre qualcosa che faccia al caso vostro.
Il Ponte dell’Immacolata sull’Appennino Marchigiano dove troverete la via dei pastori e dei pellegrini.

La via era chiamata così quando la pastorizia, da queste parti, era una risorsa e i pellegrinaggi un’abitudine degli abitanti del luogo.
Si tratta, infatti, di un antico cammino che corre da Visso fino al santuario di Macerato.
Sebbene al cammino dei pellegrini siano subentrate le automobili, questa strada conserva intatto un fascino antico.

Si parte da Visso, dicevamo, un borgo che il terremoto del 1997 non ha leso. Qui tra i luoghi belli da enunciare vi è la piazza dei Martiri Vissani, punto nevralgico del borgo dove si affaccia la Colleggiata di Santa Maria, una costruzione in stile romanico-gotico risalente al XII secolo. Poco distante dall’edificio religioso è situato il museo della Chiesa di Sant’Agostino mentre dall’altra parte della piazza è custodita una raccolta di manoscritti di Giacomo Leopardi.

Lasciandosi dietro Visso si sale lungo il versante ovest del Monte Careschio per arrivare, dopo una camminata di circa dieci chilometri all’altopiano di Macereto.
Questa strada fino agli anni ’80 era impiegata per il trasporto delle bestie, in prevalenza ovini, dalla Maremma fino ai pascoli montani d’estate.
Giunti all’altopiano di Macereto avvertiremo come un senso di eternità. Gli unici rumori sono quelli del gregge e quello della brezza che soffia. L’altopiano si trova a 1000 metri sul livello del mare.
L’antico santuario della Madonna di Macereto è racchiuso entro una cerchia muraria e custodito da un fitto bosco di pini. L’edificio maestoso custodisce al suo interno anche opere di un certo prestigio attribuite a De Magistris, tra tutte spicca la Madonna Miracolosa, si racconta che a trasportare l’opera furono i muli che, arrivati nel prato dove vi è il santuario, non vollero più proseguire.

Il cammino termina a Cupi, un borgo montano caratteristico per l’agglomerato di case in pietra e per il fatto che è uno dei pochi luoghi dove è possibile incontrare i pastorelli, come Beniamino che mantiene vivida la tradizione, tramandata di generazione in generazione, per la produzione di ottimi formaggi.

Un’offerta ponte immacolata alla volta di ciò che è stato, un cammino di scoperta…

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